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Nel settore farmaceutico, il concetto di compliance normativa riguarda il rispetto di un insieme strutturato di requisiti e principi che regolano la gestione dei medicinali e delle informazioni scientifiche a essi associate.

In questo ambito, la Medical Information svolge un ruolo particolarmente delicato, poiché è responsabile della trasmissione di contenuti scientifici che devono essere corretti, verificabili e coerenti con le informazioni autorizzate. Il rispetto della compliance non rappresenta quindi solo un obbligo formale, ma un elemento essenziale per garantire affidabilità, trasparenza e un uso appropriato dei medicinali.

Requisiti normativi e contesto di riferimento

Le attività di Medical Information si inseriscono in un contesto regolatorio ampio, che comprende linee guida europee di farmacovigilanza, codici etici di settore e requisiti specifici definiti dalle autorità nazionali.

A livello europeo, le Good Pharmacovigilance Practices (GVP) stabiliscono principi fondamentali per la gestione delle informazioni di sicurezza, inclusi requisiti relativi alla qualità dei dati, alla documentazione e alla tracciabilità delle attività. In parallelo, normative come la Direttiva 2001/83/CE e i relativi aggiornamenti definiscono il quadro generale per la gestione dei medicinali e delle informazioni a essi associate.

Accanto agli aspetti strettamente regolatori, i codici di condotta del settore, come quello dell’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) e i codici nazionali (ad esempio AIFA o associazioni locali), stabiliscono principi chiave per la comunicazione scientifica, in particolare per garantire un approccio non promozionale e basato su evidenze.

In questo contesto, le attività di Medical Information devono assicurare che le informazioni sui medicinali siano:

  • basate su evidenze scientifiche aggiornate;
  • presentate in modo equilibrato e non promozionale;
  • coerenti con le informazioni autorizzate, come il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP);
  • gestite attraverso processi documentati e tracciabili.

La compliance nella Medical Information non rappresenta quindi un elemento accessorio, ma un requisito integrato nel processo, che deve essere garantito in ogni fase della gestione delle richieste, dalla raccolta dell’informazione alla formulazione della risposta.

Rischi di non conformità nella Medical Information

La gestione delle richieste scientifiche presenta diversi punti critici che possono generare rischi di non conformità se non adeguatamente controllati.

Uno dei principali riguarda l’utilizzo di informazioni non aggiornate. Questo può riferirsi sia al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, sia a documenti globali o a fonti di letteratura scientifica, con il rischio di fornire risposte non allineate allo stato più recente delle evidenze.

Un altro aspetto rilevante è la mancanza di equilibrio nelle risposte. Comunicazioni che enfatizzano i benefici di un medicinale senza includere adeguate informazioni sui rischi o sugli eventi avversi possono risultare non conformi e, in alcuni casi, configurarsi come attività non appropriate dal punto di vista regolatorio.

Particolare attenzione deve essere posta anche nella gestione delle richieste off-label, cioè relative a utilizzi non inclusi nelle indicazioni autorizzate. In questi casi è necessario adottare un approccio rigoroso, utilizzando formulazioni informative appropriate e includendo i disclaimer previsti, per evitare qualsiasi interpretazione promozionale.

Infine, un elemento centrale riguarda la tracciabilità. La mancanza di documentazione delle richieste e delle risposte, o l’assenza di un sistema strutturato di registrazione, può compromettere la dimostrabilità delle attività svolte e rappresenta un rischio significativo in caso di audit o ispezioni.

Come la Medical Information garantisce la compliance

Per mitigare questi rischi, la Medical Information si basa su processi strutturati e controlli di qualità definiti.

Le risposte vengono generalmente sviluppate a partire da standard responses approvate, sottoposte a revisione scientifica e regolatoria, e aggiornate periodicamente sulla base delle evidenze disponibili. Le richieste sono gestite attraverso sistemi dedicati che ne assicurano la registrazione e la tracciabilità lungo tutto il processo.

Le procedure operative (SOP) definiscono in modo dettagliato le modalità di gestione delle richieste, inclusi i criteri per l’utilizzo delle fonti, la gestione delle richieste off-label e i requisiti di revisione e approvazione delle risposte.

Allo stesso tempo, la Medical Information opera in coordinamento con altre funzioni aziendali, come Pharmacovigilance, Regulatory Affairs e Medical Affairs, per garantire coerenza tra contenuti, dati di sicurezza e strategia scientifica.

Conclusioni

La Medical Information si colloca al centro di un processo altamente regolato, in cui la gestione delle informazioni scientifiche richiede rigore, controllo e responsabilità.

Garantire la compliance significa integrare requisiti normativi, qualità dei contenuti e tracciabilità all’interno di ogni fase operativa, evitando approcci informali o non strutturati.

In questo senso, la Medical Information non rappresenta soltanto una funzione di supporto, ma un presidio fondamentale per assicurare coerenza, affidabilità e conformità nella comunicazione scientifica, contribuendo in modo diretto alla tutela dei pazienti e alla credibilità del sistema farmaceutico.

Fonti

  1. European Medicines Agency (EMA) – Good Pharmacovigilance Practices (GVP), Module VI: Management and reporting of adverse reactions
  2. European Commission – Directive 2001/83/EC (as amended) on medicinal products for human use
  3. European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) – Code of Practice
  4. Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) – Farmacovigilanza e normativa nazionale
  5. International Federation of Pharmaceutical Manufacturers & Associations (IFPMA) – Code of Practice
  6. European Medicines Agency (EMA) – Guidance on scientific information exchange and interactions with healthcare professionals