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Nel settore farmaceutico, Medical Information e Farmacovigilanza rappresentano due funzioni distinte ma fortemente interconnesse. Pur essendo funzioni con responsabilità e processi distinti, condividono un obiettivo centrale: la tutela della salute del paziente attraverso una gestione rigorosa, tempestiva e trasparente delle informazioni sui farmaci.

La collaborazione tra queste funzioni è essenziale per garantire informazioni di qualità, compliance regolatoria e un uso appropriato e sicuro dei medicinali.

Due funzioni, due ruoli complementari

Sebbene entrambe le funzioni gestiscano informazioni relative ai medicinali, Medical Information e Farmacovigilanza hanno finalità differenti.

La Medical Information ha il compito di fornire informazioni scientifiche accurate, bilanciate e aggiornate sui prodotti farmaceutici rispondendo a richieste specifiche e contribuendo a una corretta comprensione dell’uso dei medicinali. La Farmacovigilanza, invece, si concentra sul monitoraggio continuo della sicurezza dei farmaci attraverso la raccolta e l’analisi delle informazioni di sicurezza e delle sospette reazioni avverse.

Anche i processi operativi e i requisiti regolatori seguono logiche differenti, ma richiedono un coordinamento costante nelle aree di sovrapposizione.

I punti di contatto

Uno dei principali punti di contatto tra Medical Information e Farmacovigilanza emerge quando una richiesta medico-scientifica contiene informazioni rilevanti anche per la sicurezza del medicinale.

Per esempio, un operatore sanitario può chiedere chiarimenti su dosaggio o modalità di somministrazione e, nel descrivere il caso, riferire una sospetta reazione avversa. In altri casi, dalla richiesta possono emergere informazioni su uso off-label, errore terapeutico, mancanza di efficacia, esposizione in gravidanza o allattamento, sovradosaggio o uso improprio del medicinale.

L’importanza di un approccio integrato

Nella pratica, il coordinamento tra Medical Information e Farmacovigilanza si traduce in attività molto concrete: chi gestisce il primo contatto deve saper identificare tempestivamente una sospetta reazione avversa emersa durante una richiesta informativa; le informazioni raccolte devono essere trasferite alla farmacovigilanza secondo procedure e tempistiche definite; inoltre, il personale coinvolto deve essere formato per riconoscere tutti i casi potenzialmente rilevanti per la sicurezza, anche quando non si presentano inizialmente come segnalazioni spontanee.

Procedure condivise, formazione mirata e responsabilità ben definite aiutano a evitare omissioni e ritardi nella presa in carico dei casi.

La completezza delle informazioni raccolte durante il contatto iniziale e la tempestività con cui vengono inoltrate incidono direttamente sull’efficacia del monitoraggio di sicurezza.

Riconciliazione dei dati tra Medical Information e Farmacovigilanza

Un aspetto altrettanto importante del coordinamento tra Medical Information e Farmacovigilanza riguarda i processi di riconciliazione dei dati. Questi processi hanno lo scopo di garantire che le informazioni potenzialmente rilevanti per la sicurezza del paziente siano coerenti e complete in tutti i sistemi coinvolti. In pratica, si tratta di confrontare periodicamente le informazioni raccolte dalle due funzioni per verificare che tutte le sospette reazioni avverse identificate attraverso le attività di Medical Information siano state correttamente trasmesse e prese in carico dalla Farmacovigilanza.

Questa attività di verifica reciproca consente di individuare e risolvere eventuali discrepanze, contribuendo a ridurre il rischio di sotto-segnalazione e a migliorare la qualità complessiva dei dati di sicurezza. In questo modo, la riconciliazione rappresenta un elemento chiave per assicurare la tracciabilità e l’integrità delle informazioni lungo tutto il loro percorso gestionale.

Conclusioni

Medical Information e Farmacovigilanza svolgono funzioni differenti ma complementari all’interno del sistema farmaceutico.

Il loro coordinamento consente di fornire informazioni scientifiche affidabili e, allo stesso tempo, di intercettare e gestire correttamente i dati utili al monitoraggio della sicurezza dei medicinali.

Un approccio integrato e ben strutturato resta quindi fondamentale per coniugare qualità informativa, compliance regolatoria e tutela della salute pubblica.

Fonti

  1. EMA – Good Pharmacovigilance Practices (GVP)
  2. EFPIA – Guideline on Medical Information
  3. IFPMA – Code of Practice 2024