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Nel mondo farmaceutico, parlare di farmaci significa inevitabilmente parlare di informazioni: dati clinici, profili di sicurezza, modalità d’uso. La gestione corretta e trasparente di queste informazioni è fondamentale per garantire sicurezza e appropriatezza terapeutica. In questo contesto, la Medical Information (MI) rappresenta una funzione chiave, spesso poco visibile all’esterno ma essenziale per assicurare una diffusione corretta e affidabile delle informazioni sui medicinali.

Cos’è la Medical Information

La MI è una funzione aziendale strategica e a diretto contatto con gli stakeholder, dedicata alla gestione delle richieste di informazione medico-scientifica non sollecitate provenienti da operatori sanitari (medici, farmacisti, infermieri), pazienti, caregiver ed enti regolatori.

Il suo obiettivo è fornire risposte oggettive, accurate, bilanciate e basate su evidenze scientifiche, sempre aggiornate e in linea con le indicazioni autorizzate. Un elemento distintivo della MI è infatti la sua natura non promozionale: ogni contenuto deve essere scientificamente rigoroso, documentato e coerente con quanto approvato dalle autorità regolatorie.

Da dove nasce questa funzione

La MI nasce dall’evoluzione del quadro normativo farmaceutico europeo, che nel tempo ha posto crescente attenzione alla trasparenza e alla corretta comunicazione scientifica.

Un passaggio fondamentale è rappresentato dalla Direttiva 2001/83/CE, che ha introdotto il codice comunitario dei medicinali e ha stabilito l’obbligo, per i titolari di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC), di garantire la disponibilità di informazioni complete su qualità, sicurezza ed efficacia dei farmaci, attraverso un servizio scientifico dedicato.

A questo si affianca il Regolamento (CE) n. 726/2004, che ha armonizzato le procedure di autorizzazione e controllo dei medicinali a livello europeo, estendendo il monitoraggio lungo tutto il ciclo di vita del farmaco.

Un ulteriore impulso è arrivato con la normativa di farmacovigilanza (Regolamento UE 1235/2010 e Direttiva 2010/84/UE), che ha consolidato gli obblighi di sorveglianza della sicurezza e ha dato maggiore centralità alla comunicazione del rischio e alla trasparenza verso operatori sanitari e pazienti.

Nel loro insieme, queste disposizioni hanno contribuito a definire il ruolo della MI come funzione essenziale per garantire la qualità e l’affidabilità delle informazioni sui medicinali.

Oggi la MI rappresenta un vero e proprio punto di collegamento tra l’azienda farmaceutica e il mondo esterno. Da un lato raccoglie i bisogni informativi di chi utilizza o prescrive i farmaci; dall’altro restituisce risposte affidabili e documentate, contribuendo a migliorare la qualità delle decisioni cliniche.

In un contesto in cui le informazioni sono sempre più accessibili ma non sempre verificate, la MI svolge anche un ruolo fondamentale nel contrastare la disinformazione, offrendo contenuti validati e aggiornati.

Le attività quotidiane

Le attività della MI sono diversificate e richiedono competenze multidisciplinari, che spaziano dalla medicina alla farmacologia fino alla comunicazione scientifica.

Il cuore della funzione è rappresentato dalla gestione delle richieste di informazione: ogni quesito viene analizzato, approfondito attraverso la letteratura scientifica e trasformato in una risposta chiara, personalizzata e documentata.

Accanto a questo, la MI sviluppa risposte standard e documenti tecnici, supporta la farmacovigilanza e analizza i dati raccolti per individuare trend e bisogni informativi emergenti.

Un ruolo sempre più strategico

Negli ultimi anni, questa funzione sta acquisendo un’importanza crescente. La digitalizzazione, l’aumento della complessità delle terapie e la maggiore centralità del paziente stanno trasformando la MI da servizio di risposta a funzione strategica e proattiva.

Sempre più spesso, infatti, la MI non si limita a rispondere alle domande, ma anticipa i bisogni informativi, contribuendo a migliorare l’accesso a contenuti scientifici di qualità.

Il valore della MI si riflette direttamente nella qualità dell’assistenza sanitaria. Fornire informazioni corrette, tempestive e basate su evidenze significa:

  • ridurre il rischio di errori terapeutici
  • migliorare l’aderenza del paziente ai trattamenti
  • aumentare la sicurezza nell’uso dei farmaci

Allo stesso tempo, questa funzione rafforza la credibilità dell’azienda farmaceutica, dimostrando un impegno concreto verso la trasparenza e la tutela della salute pubblica.

Conclusione

La Medical Information è molto più di un servizio di supporto: è una funzione che nasce da esigenze normative e che oggi rappresenta un pilastro fondamentale per garantire un utilizzo corretto e consapevole dei farmaci.

In un mondo in cui la gestione della conoscenza scientifica è sempre più complessa, il suo ruolo continua a evolversi, diventando un punto di riferimento imprescindibile per garantire la diffusione di informazioni affidabili, supportare i professionisti sanitari e migliorare gli outcomes dei pazienti.

 

Fonti

  1. Direttiva 2001/83/CE
  2. Regolamento (CE) n. 726/2004
  3. Direttiva 2010/84/UE
  4. Regolamento (UE) n. 1235/2010
  5. Mohamed S, Dunnett S, Flores A, Loew E, Pienaar S; MILE (Medical Information Leaders in Europe). A Principles Framework for Digital Provision of Medical Information for Healthcare Professionals. Pharmaceut Med. 2023 Mar;37(2):103-109. doi: 10.1007/s40290-023-00464-0.